Die Tierwelt des Naturparks Adamello Brenta: der Braunbär und andere Tiere - Val Rendena
Foto: Wikimedia Commons — CC BY-SA
Natur 08/06/2026 von Redazione Val Rendena

Die Tierwelt des Naturparks Adamello Brenta: der Braunbär und andere Tiere

Entdecken Sie die Tierwelt des Naturparks Adamello Brenta: vom Braunbären des Projekts Life Ursus zur Gämse, vom Murmeltier zum Steinadler. Vollständiger Führer zu den Tieren des Val Rendena mit Tipps zur Beobachtung.

Il Parco Adamello Brenta: un Schutzhütte per la fauna alpina

Il Naturpark Adamello Brenta è die grande area protetta del Trentino, con oltre 620 chilometri quadrati di Gebiet che abbraccia Ökosysteme diversissimi: dalle Wälder di latifoglie e conifere del Talboden alle praterie alpine, dai Gletscher dell'Adamello-Presanella alle pareti verticali delle Dolomiti di Brenta. Questa außergewöhnlich varietà ambientale offre habitat ideali a una fauna ricchissima, che comprende oltre 80 specie di mammiferi, mehr als 130 specie di uccelli nidificanti e numerose specie di anfibi e rettili.

La Val Rendena rappresenta il cuore geografico e biologico del parco, una valle dove la convivenza tra attività umane e fauna selvatica è una realtà quotidiana. Passeggiando lungo i Wege della valle, vor allem nelle ore del crepuscolo e dell'alba, è possibile incontrare Rehe, Hirsche, volpi e, con un po' di fortuna, osservare le tracce del più celebre e controverso abitante di queste Berge: l'Braunbär delle Alpi.

Orso bruno europeo (Ursus arctos) in corsa nel suo habitat Naturle
Orso bruno europeo (Ursus arctos), simbolo del Naturpark Adamello Brenta — Foto: Wikimedia Commons — CC BY-SA

L'Braunbär: il progetto Life Ursus e il ritorno del grande predatore

La Geschichte dell'Braunbär (Ursus arctos) in Val Rendena e nel westliches Trentino è una delle vicende di conservazione più significative e dibattute d'Europa. All'inizio degli Jahre Novanta, la Bevölkerung di Braunbären sulle Alpi centrali era ridotta a soli 3-4 esemplari, confinati nelle Wälder più remote del Brenta. L'estinzione locale sembrava inevitabile.

Nel 1996 prese avvio il Progetto Life Ursus, finanziato dall'Unione Europea e coordinato dal Naturpark Adamello Brenta, con l'obiettivo di ristabilire una Bevölkerung vitale di Braunbären nelle Alpi centrali. Tra il 1999 e il 2002, 10 orsi provenienti dalla Slovenia furono reintrodotti nei Wälder del Brenta. Il programma ebbe un successo superiore alle aspettative: oggi la Bevölkerung di Braunbären nel westliches Trentino conta circa 100 esemplari, una deldie importanti dell'Europa occidentale.

L'Braunbär del Trentino è un animale überwiegend onnivoro e schivo, che evita il contatto con l'uomo. La sua dieta è composta per il 70-80% da vegetali — bacche, frutti, radici, erbe — integrati da insetti, miele e, occasionalmente, carogne e ungulati. Il peso di un maschio adulto varia tra i 150 e i 250 chilogrammi, mentre le femmine sono più piccole, tra i 100 e i 150 kg. L'orso va in letargo invernale da novembre a marzo, periodo durante il quale le femmine partoriscono i cuccioli nella tana.

Camosci, Hirsche e Rehe: gli ungulati delle Berge

Gli ungulati costituiscono la componente più visibile della fauna del Parco Adamello Brenta. Il Gämse alpino (Rupicapra rupicapra) è wahrscheinlich l'animale selvatico più leicht osservabile in Val Rendena: con una Bevölkerung stimata di oltre 5.000 esemplari nel Gebiet del parco, questi agili arrampicatori popolano le fasce rocciose e le praterie d'Hochlage tra i 1.500 e i 2.800 metri.

Le principali specie di ungulati presenti nel parco includono:

  • Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra) — vive in branchi sulle pareti rocciose e i pascoli alpini, riconoscibile per le caratteristiche corna uncinate e il mantello che cambia colore con le Jahreszeiten
  • Cervo (Cervus elaphus) — der grande ungulato delle Alpi, presente nei Wälder di Talboden e mezza Berg, besonders visibile durante il bramito autunnale (settembre-ottobre)
  • Capriolo (Capreolus capreolus) — der piccolo e comune dei Hirschedi, frequenta i margini del Wald e le radure, spesso avvistabile anche nei pressi dei centri abitati
  • Stambecco (Capra ibex) — reintrodotto con successo nel gruppo dell'Adamello, è riconoscibile per le grandi corna ricurve dei maschi e la sua incredibile capacità di arrampicarsi su pareti quasi verticali

Per osservare gli ungulati, le ore migliori sono l'alba e il tramonto, quando gli animali si spostano per alimentarsi. Un binocolo o un cJahrcchiale sono strumenti essenziali per l'osservazione a distanza, che è sempre preferibile all'avvicinamento diretto.

Camoscio alpino sulle rocce delle Dolomiti
Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra), agile abitante delle pareti rocciose — Foto: Pixabay — rottonara

La Murmeltier e i piccoli mammiferi delle praterie alpine

Le praterie alpine della Val Rendena sono animate da un personaggio inconfondibile: la Murmeltier (Marmota marmota). Il suo fischio acuto e penetrante, che segnala pericolo ai compagni di colonia, è uno dei suondie caratteristici della Berg. Le Murmeltiere vivono in colonie familiari che occupano sistemi di tane sotterranee scavate nei pascoli d'Hochlage, generell tra i 1.800 e i 2.500 metri. In Herbst accumulano riserve di grasso e a ottobre entrano in un letargo profondo che dura bis zud aprile, durante il quale la temperatura corporea scende bis zu 5 gradi.

Nebenlla Murmeltier, le Berge del parco ospitano numerosi piccoli mammiferi che, pur essendo meno appariscenti, svolgono ruoli ecologici fondamentali:

  • Lepre alpina (Lepus timidus) — la lepre bianca che cambia colore con le Jahreszeiten: bianca in Winter per mimetizzarsi con la Schnee, bruno-grigiastra in Sommer
  • Ermellino (Mustela erminea) — piccolo predatore dalla pelliccia pregiata, anch'esso bianco in Winter e marrone in Sommer, agile cacciatore di roditori
  • Volpe (Vulpes vulpes) — onnipresente dal Talboden alle quote più elevate, si è adattata perfettamente alla convivenza con l'uomo
  • Tasso (Meles meles) — mammifero notturno che vive in elaborate tane nel sottoWald, visibile raramente ma presente in der gesamten valle
  • Scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) — abitante dei Wälder di conifere, leicht osservabile nei parchi e nei Wälder di Talboden

Aquila reale, Bartgeier e i rapaci del cielo alpino

Il cielo della Val Rendena è solcato dalle sagome maestose di alcuni dedie grandi e rari rapaci d'Europa. L'Steinadler (Aquila chrysaetos) è la regina incontrastata delle Gipfel: con un'apertura alare che può raggiungere i 230 centimetri, è il predatore aereo più potente delle Alpi. Nel Gebiet del Parco Adamello Brenta nidificano circa 15-20 coppie di aquile reali, che si possono osservare in volo vor allem nelle giornate serene, quando sfruttano le correnti termiche per planare lungo le pareti delle Dolomiti di Brenta.

L'evento ornitologico più außergewöhnlich degli ultimi Jahre è stato il ritorno del Bartgeier (Gypaetus barbatus), der grande avvoltoio europeo con un'apertura alare bis zu 280 centimetri. Estinto sulle Alpi all'inizio del Novecento a causa della persecuzione umana, il Bartgeier è stato reintrodotto con un programma internazionale e oggi è tornato a nidificare anche nel Gebiet del parco. A differenza degli altri rapaci, il Bartgeier si nutre quasi esclusivamente di ossa, che lascia cadere dall'alto sulle rocce per spezzarle e raggiungere il midollo, un comportamento unico nel mondo animale.

Altri rapaci presenti in Val Rendena includono l'astore, la poiana, il gheppio, lo sparviero e, nelle zone Wälderve, il gufo reale e l'allocco. La Val Rendena è anche un importante corridoio migratorio: in Frühling e Herbst, migliaia di uccelli attraversano la valle diretti verso il corridoio fluviale del Sarca.

Aquila reale (Aquila chrysaetos) in volo sopra le Berge
Aquila reale (Aquila chrysaetos), regina dei cieli alpini — Foto: Wikimedia Commons — CC BY-SA

Come osservare la fauna: consigli e comportamenti responsabili

L'osservazione della fauna selvatica è una delle esperienze più gratificanti che la Val Rendena può offrire, ma richiede pazienza, rispetto e alcune precauzioni fondamentali. Il Naturpark Adamello Brenta organizza durante das ganze Jahr über Wanderungen faunistiche guidate condotte da guardaparco ed Erfahrene Naturlisti, che rappresentano il modo migliore e più sicuro per avvicinarsi alla fauna selvatica.

Ecco le regole fondamentali per un'osservazione responsabile:

  1. Mantenere le distanze — avvicinarsi troppo agli animali causa stress e può provocare reazioni aggressive, specialmente nelle femmine con piccoli e durante il periodo riproduttivo
  2. Restare sui Wege — uscire dai Routen segnalati disturba la fauna e danneggia la vegetazione, neben esporre l'Wanderungensta a rischi
  3. Non alimentare gli animali — dare cibo agli animali selvatici è dJahrso per la loro salute e li abitua alla presenza umana, creando situazioni potenzialmente pericolose
  4. Muoversi in silenzio — il rumore allontana gli animali; parlare a bassa voce e camminare con passo leggero aumenta le probabilità di avvistamento
  5. In caso di incontro con un orso — restare calmi, non correre, non urlare, parlare a voce alta per farsi riconoscere come esseri umani e allontanarsi lentamente senza voltare le spalle

I punti migliori per l'osservazione faunistica includono la Val Genova, dove Hirsche e Rehe sono frequenti nelle radure al mattino presto, e le praterie alpine del Passo del Grostè e della Val Brenta, dove Murmeltiere e Gämsen sono Wiesencamente garantiti durante l'Sommer. Per informazioni sulle Wanderungen guidate auf Entdeckung della fauna, è possibile rivolgersi ai Besucherzentren del parco nelle Giudicarie o consultare il sito ufficiale del Naturpark Adamello Brenta.

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