I ghiacciai dell'Adamello: il più grande ghiacciaio delle Alpi italiane - Val Rendena
Foto: Wikimedia Commons — CC BY-SA
Natura 20/07/2026 di Redazione Val Rendena

I ghiacciai dell'Adamello: il più grande ghiacciaio delle Alpi italiane

Il ghiacciaio dell'Adamello-Mandrone e il piu esteso d'Italia con i suoi 16 km quadrati. Un viaggio tra scienza, alpinismo e cambiamento climatico nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.

L'Adamello-Mandrone: un gigante di ghiaccio nel cuore delle Alpi

Nel cuore del massiccio dell'Adamello, a cavallo tra Trentino e Lombardia, si estende il ghiacciaio dell'Adamello-Mandrone, il piu grande corpo glaciale delle Alpi italiane. Con una superficie che ancora oggi supera i 16 chilometri quadrati e uno spessore massimo di oltre 200 metri, questo immenso plateau di ghiaccio rappresenta uno dei fenomeni naturali piu impressionanti della Val Rendena e dell'intero arco alpino. Il ghiacciaio si estende tra i 2.600 e i 3.539 metri di quota, culminando con la vetta dell'Adamello, il punto piu elevato del Trentino.

Il complesso glaciale dell'Adamello comprende in realta un sistema articolato di diversi ghiacciai interconnessi che formano un'unica, immensa distesa bianca visibile anche da grande distanza. Il Pian di Neve, la vasta spianata glaciale che si estende a circa 3.100 metri di quota, e una delle superfici di ghiaccio piu ampie e piatte di tutte le Alpi, un luogo dove il silenzio e il candore del paesaggio creano un'atmosfera quasi ultraterrena. Questo ghiacciaio e anche la principale sorgente del fiume Sarca, che nasce proprio dalle sue acque di fusione per poi attraversare l'intera Val Rendena fino al Lago di Garda.

Il Rifugio Mandrone visto dall'alto con il ghiacciaio dell'Adamello sullo sfondo
Il Rifugio Mandrone e il ghiacciaio dell'Adamello — Foto: Wikimedia Commons — CC BY-SA

Il ghiacciaio della Lobbia e gli altri corpi glaciali

Accanto al Mandrone, il massiccio dell'Adamello ospita numerosi altri ghiacciai che completano un sistema glaciale di rara estensione e complessita nel panorama alpino italiano. Il ghiacciaio della Lobbia, il secondo per dimensioni nell'area, si estende ai piedi del Monte Fumo e della Lobbia Alta, offrendo panorami di straordinaria bellezza. Il suo fronte glaciale, che scende fino a circa 2.800 metri, e facilmente osservabile dal Rifugio Lobbia Alta, uno dei punti piu panoramici dell'intero gruppo montuoso.

I principali ghiacciai del sistema dell'Adamello includono:

  • Ghiacciaio del Mandrone — il corpo principale, che si estende come un enorme tavolato tra le cime dell'Adamello e del Corno Bianco
  • Ghiacciaio della Lobbia — collegato al Mandrone, forma un anfiteatro glaciale di grande impatto scenografico
  • Vedretta del Pisgana — un ghiacciaio vallivo lungo e stretto che scende verso la Val Pisgana con crepacci spettacolari
  • Ghiacciaio del Lares — sul versante della Val Genova, alimenta l'omonima cascata con le sue acque di fusione
  • Vedretta della Presanella — sul massiccio della Presanella, il secondo gruppo piu alto della zona dopo l'Adamello

Cambiamento climatico e il ritiro dei ghiacciai

Il ghiacciaio dell'Adamello-Mandrone e diventato uno degli osservatori privilegiati del cambiamento climatico nelle Alpi. Le misurazioni scientifiche condotte sistematicamente dal Comitato Glaciologico Italiano fin dalla fine dell'Ottocento documentano una riduzione allarmante e progressiva della sua superficie e del suo volume. Rispetto alla Piccola Era Glaciale (1820-1850), il ghiacciaio ha perso oltre il 40% della sua estensione originaria, e il ritiro sta accelerando in modo significativo negli ultimi decenni, con perdite di spessore che raggiungono diversi metri all'anno.

I dati scientifici piu recenti delineano un quadro preoccupante:

  1. Perdita di superficie — il ghiacciaio si e ridotto di oltre 5 km quadrati nell'ultimo secolo, frammentandosi in corpi separati
  2. Riduzione di spessore — alcune zone hanno perso oltre 50 metri di ghiaccio negli ultimi 30 anni, con un'accelerazione marcata dopo il 2000
  3. Frammentazione — il corpo glaciale un tempo unitario si sta dividendo in sezioni separate, perdendo la connessione tra Mandrone e Lobbia
  4. Innalzamento della quota del fronte — il margine inferiore del ghiacciaio si ritira verso l'alto di circa 10-15 metri ogni anno
  5. Comparsa di laghi proglaciaci — dove prima c'era ghiaccio, ora si formano specchi d'acqua turchese che testimoniano il ritiro

Se l'attuale tendenza al riscaldamento globale non verra invertita, gli scienziati stimano che il ghiacciaio dell'Adamello potrebbe ridursi drasticamente entro la fine del secolo, con conseguenze significative sull'approvvigionamento idrico dell'intera Val Rendena e del bacino del Sarca, e sulla perdita irreversibile di un patrimonio naturale unico.

Panorama del massiccio dell'Adamello con i ghiacciai visti da Cima Plem
Il massiccio dell'Adamello visto da Cima Plem — Foto: Wikimedia Commons — CC BY-SA

Il Rifugio Mandrone: porta d'accesso al ghiacciaio

Il Rifugio Mandrone, situato a 2.449 metri di altitudine, rappresenta il punto di partenza ideale per avvicinarsi al ghiacciaio e costituisce una delle strutture di accoglienza piu importanti del Parco Naturale Adamello Brenta. Il rifugio e raggiungibile dal parcheggio di Malga Bedole, in Val Genova, con una camminata di circa 2-3 ore attraverso un paesaggio che cambia progressivamente: dai boschi di conifere si passa ai pascoli alpini, poi alla zona dei detriti morenici e infine al ghiacciaio vero e proprio.

Presso il rifugio ha sede anche il Centro Studi Adamello "Julius Payer", un laboratorio scientifico dedicato alla ricerca glaciologica e climatica che prende il nome dall'esploratore austro-ungarico che per primo raggiunse la vetta dell'Adamello nel 1864. Il centro monitora costantemente lo stato di salute del ghiacciaio, raccogliendo dati meteorologici, misurando lo spessore del ghiaccio con tecnologie avanzate e studiando la qualita delle acque di fusione. Queste informazioni sono fondamentali non solo per la comunita scientifica internazionale, ma anche per la gestione delle risorse idriche della valle.

La ricerca scientifica sui ghiacciai

Il ghiacciaio dell'Adamello e un vero e proprio archivio naturale del clima degli ultimi millenni. Le carote di ghiaccio estratte in profondita contengono bolle d'aria intrappolata che permettono di ricostruire la composizione dell'atmosfera del passato, particelle di polvere che testimoniano eruzioni vulcaniche e eventi climatici estremi, e pollini fossili che raccontano l'evoluzione della vegetazione alpina nel corso dei secoli. Questa miniera di informazioni scientifiche rende l'Adamello un sito di importanza internazionale per la ricerca climatologica.

Le principali attivita di ricerca condotte sul ghiacciaio comprendono:

  • Carotaggi profondi — estrazione di campioni di ghiaccio fino a 200 metri di profondita per analisi paleoclimatiche dettagliate
  • Monitoraggio dello scioglimento — paline ablatometriche distribuite sul ghiacciaio misurano la perdita di ghiaccio annuale con precisione centimetrica
  • Studi sulla crioconite — ricerca sui microrganismi che vivono sulla superficie del ghiacciaio in condizioni estreme
  • Telerilevamento satellitare — immagini da satellite confrontate nel tempo per documentare il ritiro del fronte glaciale
  • Analisi delle acque di fusione — monitoraggio della qualita e della portata delle acque che alimentano il fiume Sarca
Ghiacciaio alpino con crepacci e cielo azzurro
Ghiacciaio alpino con crepacci — Foto: Pixabay

Come visitare i ghiacciai dell'Adamello

Visitare il ghiacciaio dell'Adamello-Mandrone e un'esperienza indimenticabile che richiede tuttavia una preparazione adeguata e il rispetto delle norme di sicurezza alpinistica. Il ghiacciaio e un ambiente affascinante ma potenzialmente pericoloso, con crepacci nascosti sotto sottili ponti di neve e condizioni meteorologiche che possono cambiare con estrema rapidita. Ecco le informazioni essenziali per organizzare la visita:

  • Periodo consigliato — da luglio a meta settembre, quando i sentieri sono sgombri dalla neve e i rifugi sono aperti al pubblico
  • Equipaggiamento — scarponi da alta montagna, ramponi e piccozza sono indispensabili per attraversare il ghiacciaio; utili anche gli occhiali da ghiacciaio e la crema solare ad alta protezione
  • Guida alpina — obbligatoria per chi non ha esperienza di progressione su ghiacciaio; le guide locali offrono escursioni giornaliere e corsi di avvicinamento all'alpinismo glaciale
  • Pernottamento — il Rifugio Mandrone e il Rifugio Citta di Trento al Passo della Lobbia Alta offrono alloggio e ristorazione per escursioni di piu giorni
  • Punto di partenza — Malga Bedole in Val Genova, raggiungibile in auto da Carisolo o con il servizio navetta estivo dal parcheggio di Ponte Verde

I ghiacciai dell'Adamello rappresentano un patrimonio naturale di valore inestimabile per la Val Rendena e per l'intero pianeta. Visitarli oggi significa non solo vivere un'emozione unica a contatto con una natura grandiosa e primordiale, ma anche prendere coscienza della fragilita di questi ambienti e dell'urgenza di proteggerli per le generazioni future. Il ghiacciaio dell'Adamello e un monumento naturale che racconta la storia della Terra e che ci interroga sul nostro futuro.

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