Blog Val Rendena
Articoli, guide e consigli sulla Val Rendena e le Dolomiti di Brenta
Le chiese affrescate della Val Rendena: un museo a cielo aperto
La Val Rendena è un museo a cielo aperto: le sue chiese affrescate conservano cicli pittorici straordinari dei Baschenis e di altri artisti itineranti del XV-XVI secolo. Dalla Danza Macabra di San Vigilio a Pinzolo agli affreschi di Santo Stefano a Carisolo, da Sant'Antonio a Pelugo a Santa Maria a Campiglio: un viaggio nell'arte sacra alpina tra fede, storia e bellezza.
L'Istituto Comprensivo Val Rendena: la scuola nel cuore delle Dolomiti
Scopri l'Istituto Comprensivo Val Rendena, polo scolastico che unisce didattica innovativa e valorizzazione del territorio alpino. L'IC Val Rendena offre un percorso formativo unico tra le Dolomiti di Brenta.
Le Giudicarie: il comprensorio storico della Val Rendena
Il nome "Giudicarie" evoca immediatamente il mondo medievale e le sue istituzioni: deriva infatti dai "giudici" (iudices) che nel Medioevo amministravano la giustizia e governavano questi territori per conto del Principato vescovile di Trento. Le Giudicarie costituiscono un vasto comprensorio storico del Trentino occidentale che abbraccia un territorio esteso e variegato, dalle cime innevate del gruppo dell'Adamello e delle Dolomiti di Brenta fino alle sponde settentrionali del Lago di Garda.
La storia della Val Rendena: dall'età del bronzo ai giorni nostri
La storia della Val Rendena affonda le sue radici in un passato remoto, molto anteriore all'epoca romana. Ritrovamenti archeologici nelle località di Verdesina e Massimeno attestano la presenza di insediamenti umani fin dall'età del bronzo (circa 2000-900 a.
I Baschenis: pittori itineranti delle valli trentine
Tra il XV e il XVI secolo, una straordinaria famiglia di artisti itineranti lasciò un'impronta indelebile sulle chiese e i santuari delle valli trentine e di buona parte dell'arco alpino orientale. Si tratta dei Baschenis, originari della Val Averara, nell'alta bergamasca, una stirpe di pittori che per generazioni si spostò di villaggio in villaggio, portando colore e narrazione sacra sui muri spogli delle chiese montane.
La Danza Macabra di Pinzolo: un capolavoro del XVI secolo
La Danza Macabra di Pinzolo, dipinta da Simone Baschenis de Averara nel 1539 sulla Chiesa di San Vigilio, e un capolavoro della pittura murale alpina con circa 40 figure su 21 metri di parete. Scopriamo il significato, le iscrizioni in volgare e il confronto con l'affresco di Carisolo.